Per li occhi fora scoppiava lor duolo

Per li occhi fora scoppiava lor duolo

17^ canto dellʼInferno. In direzione del centro.

Perciò scendemmo da lato destro, e camminammo per un breve tratto sull’orlo del cerchio, per evitare con cura la sabbia e le falde di fuoco. E quando noi siamo giunti da lei, poco più in là vedo sulla sabbia dannati sedere vicino al burrone. 

Lì il maestro mi disse: “Affinché la conoscenza diretta di questo girone sia tutta piena, va’ e vedi la loro condizione. I tuoi colloqui là siano brevi; finché non torni, converserò con questa, che ci presti le sue spalle robuste”.   

Così andai un’altra volta tutto solo su per l’orlo estremo di quel settimo cerchio, in cui sedevano i dannati. La loro sofferenza traboccava in lacrime attraverso gli occhi; di qua, di là tentavano di difendersi con le mani ora dalle falde di fuoco, e ora dallo strato di sabbia ardente: non in modo diverso fanno i cani in estate una volta con il muso una volta con la zampa, tutte le volte che sono punti o dalle pulci o dalle mosche o dai tafani.

Da leggere: Con questi Fiorentin son padoano del 12.11.2019

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