Venedico se’ tu Caccianemico

18^ canto dell’Inferno.

Venedico Caccianemico.

A Malebolge, ottavo cerchio dell’Inferno. Prima bolgia. Dove il poeta dice a Venedico Caccianemico: «O tu che volgi l’occhio a terra, se le fattezze che mostri non sono ingannevoli, tu sei Venedico Caccianemico».

Venedico Caccianemico, collocato da Dante in questa bolgia tra i ruffiani, nacque a Bologna intorno al 1228. Fin da giovane egli affiancò il padre Alberto Caccianemico dell’Orso, della fazione guelfa, nelle lotte civili che tormentarono a lungo la vita politica cittadina. Vinti i nemici Lambertazzi nel 1274, ne fece esiliare i capi, favorendo le velleità espansionistiche su Bologna degli Este, signori di Ferrara.

Astuto e ardimentoso, fu chiamato al governo di molte città, sia come podestà sia come capitano del popolo a Imola, Modena, Milano e Pistoia, e nel 1287 e nel 1289 fu esiliato, per la sua posizione ambigua nel continuo gioco delle alleanze. Nel 1297 divenne capo della sua casata, alla morte del padre. Esiliato ancora nel 1301, l’anno seguente morì nella sua città, sebbene il poeta lo credette morto prima del 1300.

@ VENEDICO SE’ TU CACCIANEMICO

Fonte: Enciclopedia dantesca, Treccani 1970