A Dio, a sé, al prossimo si pòne

A Dio, a sé, al prossimo di pòne

Sempre nascosti dietro lʼavello di Anastasio II, per ripararsi dal terribile olezzo che risale dal baratro infernale, i due poeti stanno confabulando fittamente, dando lʼimpressione di due congiurati.

In realtà, stanno semplicemente ingannando il tempo – come se fosse facile! – in attesa di abituare lʼolfatto al fetore tremendo, per riprendere il viaggio in tutta tranquillità, e il maestro ne sta approfittando per rendere edotto lʼallievo sulla composizione dei tre cerchi digradanti che dovranno visitare di lì a poco, nonché sulla tipologia degli ʻospitiʼ.

Undicesimo canto dellʼInferno, un poʼ staccati dallʼesordio. Dove, fatto un breve preambolo, aver specificato che il primo di quei cerchi è tutto pieno di violenti, e messo in evidenza che, siccome la violenza verso il prossimo si può commettere contro tre specie di persone, esso è suddiviso e al contempo riunito in tre gironi, Virgilio prosegue la sua delucidazione con lo stesso tono didascalico usato fino a quel momento. Leggiamo.

A Dio, a sé, al prossimo si pòne far forza, o meglio contro di loro e i loro averi, come capirai attraverso una spiegazione esauriente. La morte violenta e i ferimenti dannosi colpiscono lʼuomo, e nei suoi beni distruzioni materiali, incendi dolosi e ladrocini; per cui gli omicidi e chi ferisce un altro con danno di costui, chi devasta le città e le riduce in rovina, li tormenta tutti il primo girone suddivisi in diverse schiere”.

Qui il maestro fa una breve pausa, e, guardandosi attorno, come se temesse di essere ascoltato da orecchie indiscrete, riprende a parlare: “Si può usare la violenza contro la propria persona e i propri beni; e perciò nel secondo girone del settimo cerchio dovrà pentirsi vanamente chi si suicida, gioca dʼazzardo e dilapida quello che possiede, lamentandosi quando dovrebbe essere felice. Si può essere violenti contro Dio, negando la sua esistenza col cuore e offendendolo con la bestemmia, nonché disprezzando la perfezione dellʼuniverso; e per questo il girone più piccolo del settimo cerchio imprime con il suo suggello i sodomiti, gli usurai e i bestemmiatori”.

Altra pausa. Prossimamente il seguito.

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