Quest’inno si gorgoglian ne la strozza

Quest'inno si gorgoglian ne la strozza

7^ canto dell’Inferno. Conclusione.

Il valente maestro disse: “Figlio, ora vedi le anime di coloro che furono vinti dall’ira; e inoltre voglio che tu ammetta come vero certamente che sotto l’acqua vi sono dannati che sospirano, e fanno ribollire quest’acqua alla superficie, come ti rivelano gli occhi, dovunque si volgano tutto a giro. Confitti nel fango dicono: ‘Fummo accidiosi nell’aria dolce che si ravviva per la luce del sole da cui trae giocondità, covando nell’animo l’ira repressa: ora ci rattristiamo nella melma nera’. Si gorgogliano questo lamento nella gola, perché non lo possono emettere con la parola pronunciata per intero”.

Così andammo in tondo per una grande tratto della sporca palude, tra la riva asciutta e il fradicio, con gli occhi rivolti a chi inghiotte di quel fango. Da ultimo giungemmo alla base di una torre. 

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