S’elli avesse potuto creder prima

S'elli avesse potuto creder prima

Una domanda straziante. Questa: “Perché mi rompi?”, coglie di sorpresa il poeta, che ha appena divelto un ramoscello da un grande cespuglio spinoso, dietro lʼinvito esplicito del maestroCi troviamo nella selva dei suicidi e degli scialacquatori, il secondo girone del settimo cerchio dell’Inferno.

Il gesto di Dante faʼ che il ramoscello diventi di colore scuro per il sangue, dopodiché la pianta riprende a parlare, e chiede perché qualcuno la stia lacerando in tal modo. Per proseguire così: “Fummo uomini, e ora siamo diventati cespugli spinosi: tuttavia la tua mano sarebbe dovuta essere più pietosa, anche se fossimo state anime di serpi”.

13^ canto dell’Inferno, parte quasi centrale dello stesso. In tal modo si sente rimbrottare il poeta. Che commenta: “Come da un pezzo di legno verde che brucia da una delle estremità, che dall’altra stilla e stride a causa dell’aria che fuoriesce, così dal moncone del ramo spezzato venivano fuori insieme parole e sangue; pertanto io lasciai cadere l’estremità del ramo, e stetti come chi teme”.

Ma Virgilio, il quale non abbandona mai il suo allievo nelle situazioni più scabrose, così risponde al grande cespuglio spinoso: “Se egli avesse potuto ritenere vero in precedenza, anima offesa, ciò che ha letto soltanto in un passo del mio poema, non avrebbe tesa la mano contro di te; ma la realtà straordinaria fino all’incredibile mi ha costretto a consigliargli una condotta che addolora me stesso. Ma tu digli chi fosti, sicché in cambio di una qualche riparazione ravvivi la tua reputazione sulla Terra, in cui gli è permesso ritornare”.

E il ramo troncato ribatte: “Così mi alletti con parole dilettevoli a udirsi, che non posso astenermi dal parlare; e a voi non sia fastidioso per quanto io mi trattenga a conversare un poco. Io son colui che tenni ambo le chiavi del cor di Federigo, e che le volsi, serrando e diserrando, sì soaviche esclusi quasi ognuno dalla sua confidenza; fui fedele alla mia altissima carica, tanto che per questo persi la pace e la vita”.

Chi sarà mai questʼanima tormentata? Alla prossima puntata.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...