Son Guido Guinizzelli, e già mi purgo

26^ canto del Purgatorio.

Guido Guinizzelli.

Nella settima cornice del Purgatorio. Guido Guinizzelli a Dante: «Dunque conosci le nostre azioni e di che cosa fummo colpevoli: se per caso vuoi sapere chi siamo quanto al nome, non c’è tempo per parlarne, e non saprei. Tuttavia diminuirò il tuo desiderio riguardo a me: sono Guido Guinizzelli, e già mi ritrovo qui per essermi pentito appieno prima che alla fine della vita».

Guido Guinizzelli, collocato dal poeta in questa cornice tra i lussuriosi, nacque a Bologna nella prima metà del XIII^ secolo e morì a Monselice, nel Padovano, verso la fine del 1276. Fu un tipico rappresentante della cultura cittadina del suo tempo, sia in qualità di giudice sia da un punto di vista artistico. Esponente di spicco delle controversie politiche bolognesi come ghibellino sodale dei Lambertazzi, fu costretto all’esilio a Monselice, quando nel 1274 prevalsero i guelfi Geremei,

Fu indicato da Dante quale il più famoso rimatore in volgare prima del Cavalcanti (si veda il riferimento a entrambi nel 11^ canto, vv. 97.98) e il suo Canzoniere, alquanto scarno per ciò che riguarda il numero delle poesie (15 sonetti e 5 canzoni), fu comunque quello che inaugurò il nuovo corso della lirica amorosa nel nostro Paese, dando il via a tematiche e modalità compositive di quella corrente letteraria nota col nome di Dolce stil novo.

In questo canto il poeta gliene dà sicura testimonianza, “chiamandolo padre del gruppo di poeti che con lui usarono le nuove rime d’amore. E ne resta documento il sonetto-rimprovero di Bonagiunta, che riconosce polemicamente in lui il creatore di un nuovo modo di far poesia: «Voi ch’avete mutato la manera/de li piacenti detti de l’amore»”, chiosa la Chiavacci Leonardi.

La poetica del primo Guinizzelli trovò l’apice con la canzone Al cor gentil rempaira sempre amore, il componimento che inaugurò lo stil novo, sia per la forma sia per il contenuto, a cui si devono affiancare altri sonetti, come Gentil donzella, di pregio nomata, atti a fissare i temi precipui della nuova poesia. E il valore che il Guinizzelli ebbe per Dante come colui che diede inizio alle nove rime, si rivela proprio nel 26^ del Purgatorio.

@ SON GUIDO GUINIZZELLI, E GIÀ MI PURGO

Fonti: Enciclopedia dantesca, Treccani 1970

Purgatorio, Anna Maria Chiavacci Leonardi, Mondadori 1994 e successive ristampe

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