Ma tosto ruppe le dolci ragioni

22^ canto del Purgatorio.

Uno strano albero e gli esempi di temperanza.

Nella sesta cornice del Purgatorio. Il poeta narra: “I poeti tacevano già entrambi, incominciando attenti a guardare intorno, liberi dai gradini della scala e dai muri; e già le quattro ancelle del giorno erano rimaste indietro, e la quinta era al timone, dirigendo sempre verso l’alto la punta infuocata, quando la mia guida: «Io penso che ci sia conveniente volgere il fianco destro verso l’orlo della cornice, girando per il monte come siamo soliti fare».

“Così lì la nostra indicazione fu la ripetizione di un atto, e ci avviammo con meno timore per la conferma di quell’anima virtuosa. Essi andavano davanti, e io tutto solo dalla parte posteriore, e ascoltavo i loro discorsi, che davano ammaestramento nel comporre versi. Ma interruppe immediatamente i piacevoli ragionamenti un albero che incontrammo in mezzo al pavimento del ripiano, con frutti delicatamente profumati e graditi all’olfatto; e come l’abete di ramo in ramo si restringe verso l’alto, così quello verso il basso, io credo, affinché nessuno vi salga.

“Dalla parte da cui il nostro cammino era impedito, un’acqua limpida precipitava dall’alta parete rocciosa e si spargeva su per le foglie. I due poeti si avvicinarono all’albero; e una voce attraverso le foglie gridò: «Avrete mancanza di questo cibo». Poi disse: «Maria si preoccupava più del modo in cui le nozze fossero decorose e compiute, che di soddisfare la sua bocca, che ora intercede per voi presso Dio».

«E le antiche donne di Roma, per la loro sete, si accontentarono dell’acqua; e Daniele si disinteressò della mensa regale e ottenne la sapienza e la scienza. La prima età degli uomini, nonostante tutto l’oro per cui fu bella, rese saporite le ghiande per fame, e dolce come il nettare ogni ruscello per sete. Miele e cavallette furono i cibi che nutrirono il Battista nel deserto; per cui egli è glorioso e tanto nobile quanto vi è rivelato dal Vangelo»”.

@ MA TOSTO RUPPE LE DOLCI RAGIONI

Fonte: Enciclopedia dantesca, Treccani 1970

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