Dà oggi a noi la cotidiana manna

11^ canto del Purgatorio.

La preghiera dei superbi.

Nella prima cornice del Purgatorio. Il poeta narra: “«O Padre nostro, che stai nei cieli, non circondato, ma per più amore che tu hai verso le prime cose di lassù da te create, siano lodati il tuo nome e la tua potenza creatrice da ogni creatura, in quanto è giusto ringraziare la tua amorevole emanazione. Venga verso di noi la pace del tuo regno, perché noi da soli non la possiamo ottenere, se essa non viene, con tutta la nostra capacità di escogitare. Come gli angeli tuoi, cantando Osanna, ti offrono la loro volontà, così facciano gli uomini della loro.

«Dacci oggi il quotidiano cibo spirituale, senza il quale in questo desolato deserto indietreggia chi si sforza di più per avanzare. E come noi perdoniamo a ciascuno il torto che abbiamo tollerato, anche tu perdonaci misericordioso, e non considerare i nostri meriti. Non mettere alla prova la capacità dell’uomo, che si arrende facilmente, con l’antico nemico, ma liberala da lui che così la spinge al male. Quest’ultima parte della preghiera, o Signore amato, certamente non la recitiamo per noi, perché non è necessario, ma per coloro che restarono dietro di noi»”.

Chiosa, a tal proposito, la Chiavacci Leonardi: “La preghiera – il Pater – che apre senza didascalia il canto, con grande effetto di improvviso, è recitata dalle anime schiacciate dai macigni, ed ha ritmo lento – quasi di salmodia – accordandosi ai loro lenti passi. Dante ha scelto la più sublime preghiera per il più grave dei peccati, e ha creato un singolare testo, dove al versetto si affianca un commento, una breve meditazione morale, che sembra nascere dal cuore contrito del superbo”.

Da tale commento si può estrapolare che dalla consapevolezza di quelle parole, nonché dall’andamento per così dire lento e compassato delle stesse, atto a esprimere una sorta di fiducioso abbandono, è sorto come un fiore dalla penna di Dante un testo molto bello, in cui si può percepire la voce di colui che lo redasse.

@ DÀ OGGI A NOI LA COTIDIANA MANNA

Fonti: Enciclopedia dantesca, Treccani 1970

Purgatorio, Anna Maria Chiavacci Leonardi, Mondadori 1994 e successive ristampe

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