8^ canto del Purgatorio.
Corrado Malaspina.
Nell’Antipurgatorio. Dopo il secondo balzo, la valletta fiorita. Il poeta sente dire da Corrado Malaspina: «Così la grazia illuminante che ti conduce verso l’alto possa trovare tanto alimento nel tuo libero arbitrio, quanto è necessario fino alla cima del monte smaltato di verde e di fiori, se hai una conoscenza verace dei fatti della Lunigiana o delle zone vicine, dimmelo, che là ero già potente. Fui chiamato Corrado Malaspina; non sono il capostipite, ma derivai da lui; per i parenti provai l’affetto esclusivo che si purifica qui».
Corrado Malaspina, posto da Dante nell’Antipurgatorio tra i principi negligenti, fu figlio di Federico I marchese di Villafranca e nipote di Corrado il Vecchio, capostipite della casata. Sulla biografia di questo personaggio ci sono giunte testimonianze non molto significative. Da qualche documento risulta che la sua vita fu votata prevalentemente alla cura degli interessi della sua famiglia e del suo territorio. Egli avrebbe liberato per due volte Sarzana dal giogo dei Pisani, e da ciò avrebbe avuto origine il suo rapporto con il suo avversario Nino Visconti (suo compagno di penitenza, poi, nella valletta fiorita dell’Antipurgatorio), nonché avrebbe partecipato alle lotte contro il vescovo di Luni. In base al testamento redatto da lui stesso il 28 settembre 1294, divise tra i fratelli e i congiunti le terre in Lunigiana e in Sardegna, che aveva posseduto in compartecipazione con loro.
Il poeta, con tale personaggio, non fece altro che innalzare a condizione eccelsa un tipico rappresentante del mondo cavalleresco, rimasto nel suo animo per tutta la sua vita da esule, come momento storico di pace e di giustizia. Così, nell’incontro con lui, egli avvertì in maniera marcata il contrasto con gli anni che era costretto a vivere nel disordine sociale e politico della sua patria. A quest’epoca idealizzata, Dante guardava con molto rimpianto, e ciò traspare qua e là, come si vedrà, nella seconda e nella terza cantica, in cui tale rimpianto raggiungerà la vetta per mezzo della figura del suo avo Cacciaguida.
@ FUI CHIAMATO CURRADO MALASPINA
Fonte: Enciclopedia dantesca, Treccani 1970