I’ m’accostai con tutta la persona

21^ canto dell’Inferno.

Quinta parte.

“Pensi tu, Malacoda, di vedermi venuto fin qui”, disse il mio maestro, “reso sicuro finora da tutti i vostri impedimenti, senza la volontà divina e di una prospera predestinazione? Lasciaci andare, perché nel Paradiso è voluto che mostri ad altri questa via difficile”.

Quindi l’orgoglio gli fu così abbattuto, che egli si lasciò cadere l’uncino vicino ai piedi, e disse agli altri: “Dopo quanto mi ha detto non sia ferito”.

E la mia guida a me: “O tu che stai chinato e raccolto tra le sporgenze rocciose del ponte, ormai puoi ritornare da me senza timore”.

Per cui io mi avviai e mi avvicinai rapidamente a lui; e i diavoli si mossero tutti in avanti, così che io temetti che essi non osservassero l’accordo preso; così io vidi già temere i soldati a piedi che uscivano da Caprona in seguito al patto di capitolazione già concluso, vedendosi tra nemici tanto numerosi. Mi avvicinai con tutto il corpo accanto alla mia guida, e non distoglievo gli occhi dal loro aspetto che non era buono.

@ I’ M’ACCOSTAI CON TUTTA LA PERSONA

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