Drizza la testa, drizza, e vedi a cui

20^ canto dell’Inferno.

Seconda parte.

Possa Dio lasciarti, lettore, trarre giovamento dalla tua lettura, ora pensa da solo come io avrei potuto non piangere, quando vidi vicino la figura umana così stravolta, che il pianto degli occhi bagnava la fenditura fra le natiche. E io infatti io piangevo, appoggiato a uno dei massi sporgenti del duro ponte roccioso, così che la mia guida mi disse: “Anche ti fai parte degli altri sciocchi? Qui è pietoso quando si è spietati; chi è più scellerato che colui che sottomette l’azione umana alla giustizia divina?

“Alza la testa, alza, e vedi colui al quale si aprì la terra davanti agli occhi dei Tebani; per cui essi gridavano tutti: ‘Dove rovini, Anfiarao? perché abbandoni la battaglia?’. E non cessò di precipitare verso il basso fino a Minosse che ha in potere ciascuno. Guarda chi ha trasformato il dorso in petto; poiché volle prevedere il futuro, rivolge lo sguardo verso la parte posteriore e cammina a ritroso.

@ DRIZZA LA TESTA, DRIZZA, E VEDI A CUI

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