Come ‘l viso mi scese in lor più basso

20^ canto dell’Inferno.

Prima parte.

Mi è necessario scrivere versi su un altro tormento e fornire argomento al ventesimo canto della prima cantica, che riguarda i dannati. Io ero già pronto completamente a guardare con attenzione nel fondo visibile allo sguardo, che era bagnato da un pianto angoscioso; e vidi dannati che camminavano nella bolgia di forma circolare, restando in silenzio e piangendo, con il passo lento delle processioni in questa terra.    

Quando loro furono più sotto a me, ciascuno mostrò essere distorto tra il mento e l’inizio del petto in maniera da destare meraviglia, perché il viso era girato verso il dorso, e gli era necessario camminare a ritroso, in quanto era sottratto loro il prevedere. Forse per effetto già di una paralisi qualcuno si distorse così totalmente; ma io non lo vidi, né credo che sia possibile.

@ COME ‘L VISO MI SCESE IN LOR PIÙ BASSO

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