Se di saper ch’i’ sia ti cal cotanto

Se di saper ch'i' sia ti cal cotanto

19^ canto dell’Inferno.

Quarta parte.

Tale divenni io, quali sono coloro che stanno quasi confusi, per non aver capito ciò che è risposto loro, e non sono capaci di replicare.

Quindi Virgilio disse: “Digli subito: ‘Non sono colui, non sono colui che ritieni tale’ “; e io risposi come mi fu prescritto.

Per cui lo spirito agitò violentemente i piedi; poi, sospirando e con voce dolente e lamentosa, mi disse: “Dunque che cosa vuoi sapere da me? Se di sapere chi sia t’importa così tanto, che tu abbia perciò percorsa la costa, sappi che fui rivestito dai paramenti pontificali; e fui veramente un Orsini, così desideroso per favorire i discendenti dell’Orsa, che sulla terra misi i beni materiali in borsa e qui me stesso. Di sotto alla mia testa sono stati trascinati gli altri che mi precedettero praticando simonia, appiattiti nelle fenditure della roccia.

@ SE DI SAPER CH’I’ SIA TI CAL COTANTO

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