Le piante erano a tutti accese intrambe

19^ canto dell’Inferno.

Seconda parte.

Fuori dell’orifizio di ognuno sporgevano i piedi e le gambe di un peccatore fino alla coscia, e il restante stava nell’interno. Entrambe le piante dei piedi di tutti erano infuocate; per cui le giunture si agitavano con tanta violenza, che avrebbero ridotte in pezzi funicelle di vimini attorti e corde di fibre vegetali intrecciate. Quale la fiamma che brucia sulle cose spalmate di olio suole spostarsi soltanto su per la superficie esterna, tale era in quel punto dai calcagni alle punte dei piedi.

“Chi è colui, maestro, che manifesta il proprio dolore agitandosi più che gli altri suoi partecipi della stessa sorte”, io dissi, “e che una fiamma più rossa consuma?”.

Ed egli a me: “Se tu vuoi che ti conduca laggiù per quella costa che è più bassa, sarai informato da lui di sé e delle sue azioni colpevoli”.

E io: “Tutto questo mi è conveniente, come vuoi tu: tu sei signore, e sai che non mi allontano dalla tua volontà, e sai quanto mi astengo dal chiederti”.

@ LE PIANTE ERANO A TUTTI ACCESE INTRAMBE

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