Ello passò per l’isola di Lenno

18^ canto dell’Inferno.

Quinta parte.

Quando noi fummo là dove esso apre un vuoto di sotto per permettere il passaggio ai fustigati, la guida disse: “Fermati, e fa’ in modo che cada in te lo sguardo di questi altri dannati, ai quali finora non hai visto il volto perché sono avanzati nella nostra stessa direzione”.

Dal ponte primordiale rivolgevamo lo sguardo alla schiera ordinata che si avvicinava a noi dalla parte opposta, e che la frusta in modo simile fa camminare continuamente e in fretta.

E il valente maestro, senza la mia domanda, mi disse: “Guarda quel grande che incede, e non sembra pianga per la sofferenza: quanto atteggiamento da re anche ora dà a mostrare a chi lo contempli! Quegli è Giasone, che con coraggio e saggezza privò gli abitanti della Colchide del montone. Esso toccò in un tratto del suo percorso l’isola di Lemno dopo che le animose e crudele donne uccisero tutti gli uomini.

“Lì con atti da innamorato e con parole lusingatrici ingannò Isifile, la giovane che in precedenza aveva ingannate tutte le altre. La lasciò lì, incinta, tutta sola; tale colpa lo condanna a tale pena; e si rende giustizia pure a Medea. Con lui se ne va ognuno che inganna per il proprio piacere e vantaggio; e sia sufficiente sapere questo della prima bolgia e di coloro che afferra e strazia dentro di sé”.

@ ELLO PASSÒ PER L’ISOLA DI LENNO

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...