I’ mi raggiunsi con la scorta mia

18^ canto dell’Inferno.

Quarta parte.

Ed egli a me: “Non lo dico con piacere; ma mi induce a farlo il tuo nitido linguaggio, che mi fa ricordare della vita terrena. Fui colui che costrinse Ghisolabella a soddisfare la libidine del marchese, in qualunque maniera sia divulgata la turpe diceria, in qualunque maniera sia divulgata la turpe diceria. E non soltanto io sono il bolognese che qui espia la sua colpa; all’opposto questo luogo ne è tanto colmo, che non vi sono attualmente tanti Bolognesi a dire ‘sì’ tra il Sàvena e il Reno; e se di ciò desideri una testimonianza sicura, ricordati della nostra indole avida di denaro”.

Mentre così parlava un demonio lo batté con la sua frusta, e disse: “Via, ruffiano! qui non vi sono donne da prostituire per ricavarne denaro”.

Mi ricongiunsi con la mia guida; in seguito con pochi passi pervenimmo là dove un ponte roccioso spuntava dalla parete. Ascendemmo quello assai facilmente; e rivolti a destra su per il suo pendio scheggiato, ci allontanammo da quella parete rocciosa.

@ I’ MI RAGGIUNSI CON LA MIA SCORTA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...