E con le branche l’aere a sé raccolse

Ella sen va notando lenta lenta

17^ canto dell’Inferno. Verso la conclusione.

Ma esso, che altre volte mi aveva aiutato in altre situazioni rischiose, non appena io salii mi abbracciò e mi tenne fermo; e disse: “Gerione, vai senza indugio: i volteggi siano ampi, e la discesa lenta; presta attenzione al carico insolito che hai”. 

Come la barca si stacca dalla riva indietreggiando a poco a poco, così si staccò di lì; e dopo che si sentì totalmente a suo agio, là dov’era il petto, diresse la coda, e dopo averla distesa in lungo la scosse, come un’anguilla, e con la zampe fornite di unghie adunche addensò lʼaria intorno a sé”.

Non credo che fosse maggiore la paura quando Fetonte lasciò cadere di mano le redini, e perciò l’atmosfera si incendiò, come appare anche ora; né quando il povero Icaro sentì il dorso perdere le penne per la cera che si era sciolta, mentre il padre gli gridava ‘Segui una strada errata!’, di quella che fu la mia, quando vidi che ero completamente sospeso nel vuoto, e vidi dileguata ogni vista eccetto che della bestia.

Da leggere: Così ne puose al fondo Gerione del 14.01.2020

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...