Io avea una corda intorno cinta

Io avea una corda intorno cinta

I tre sodomiti del girotondo, sulla spianata sabbiosa del terzo girone del settimo cerchio dellʼInferno, hanno compreso come replica lʼinvettiva del poeta verso la sua patria e i suoi concittadini – “I nuovi abitanti e le ricchezze rapidamente acquisite hanno prodotto alterigia e dissolutezza, Firenze, nei tuoi cittadini, sicché tu già te ne duoli” – e si sono contemplati lʼun lʼaltro con lʼatteggiamento di chi è convinto di una verità.

E tutti gli hanno risposto che se le altre volte gli è costato così poco dare risposte così soddisfacenti ad altri, “beato te se parli così quanto ti paia e piaccia”. Perciò, se lui fosse uscito sano e salvo da quelle tenebre infernali e fosse risalito sulla Terra, quando gli sarebbe piaciuto dire di essere venuto lì, che facesse in modo di parlare di loro alle persone. Dopo hanno rotto il cerchio, e ad allontanarsi correndo le loro gambe sono sembrate ali tanto erano veloci.

A quel punto non si sarebbe potuto dire un amen “rapidamente così come essi furono scomparsi”; e perciò a Virgilio è sembrato opportuno allontanarsi. “Io gli tenevo dietro, e ci eravamo incamminati da poco, ma lo scroscio del ruscello ci era tanto vicino, che se pure avessimo parlato saremmo stati uditi a fatica”.

16^ canto dellʼInferno. Verso la conclusione. In cui il poeta ci delizia con una delle sue  similitudini, quando paragona la caduta del ruscello di sangue bollente della diramazione del Flegetonte nel fondo della parete scoscesa, a “quel fiume che ha il proprio corso per primo dal Monviso verso Oriente, dal versante sinistro degli Appennini, che in alto è detto Acquacheta, prima che scenda giù nella pianura, e a Forlì ha già cambiato nome, rimbomba nei pressi del convento di San Benedetto dellʼAlpe per formare un salto laddove doveva essere letto sufficiente per moltissimi fiumi”; per chiosare, poi, che il fragore in poco tempo avrebbe resi sordi lui e Virgilio.

Qui Dante ci informa che ha i fianchi cinti da una corda, “e con essa mi ero proposto talora di catturare la lonza dalla pelliccia screziata. Dopo che la ebbi completamente slegata da me, come mi aveva imposto Virgilio, gliela tesi raccolta e aggrovigliata”.

E Virgilio si rivolge verso destra, e abbastanza distante dallʼorlo del cerchio la lancia giù in fondo al profondo dirupo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...