Nel vano tutta sua coda guizzava

Nel vano tutta sua coda guizzava

17^ canto dell’Inferno. Dopo l’inizio.

Con tanto maggior numero di colori, di lavori di sfondo e di rilievi non confezionarono mai tessuti i Tartari né i Turchi, né tali tele furono poste sul telaio da Aracne. Come a volte i barconi a fondo piatto stanno a riva, che in parte sono immersi nell’acqua e in parte tirati a secco sulla spiaggia, e come nelle terre nordiche il castoro si prepara a pescare con la coda, così la bestia orribile stava sul bordo che è di pietra e racchiude il terreno sabbioso. Tutta la sua coda si dibatteva nel vuoto, storcendo in alto la velenosa estremità forcuta che muniva la punta a mo’ di scorpione.

La guida disse: “Adesso dobbiamo deviare un poco dal nostro solito cammino fino a quella fiera crudele che si posa là”.

Da leggere: Per li occhi fora scoppiava lor duolo del 22.10.2019

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