Un amen non saria possuto dirsi

16^ canto dell’Inferno.

Quinta parte.

Non si sarebbe potuto dire un amen così rapidamente come essi furono scomparsi; per cui al maestro parve bene di allontanarsi. Io gli tenevo dietro, ed eravamo avanzati poco, quando lo scroscio del ruscello ci era così vicino, che per quanto avessimo parlato ci saremmo uditi a stento. Come quel fiume che ha per primo il proprio corso dal Monviso verso oriente, dal declivio sinistro dell’Appennino, che si chiama Acquacheta nella parte superiore, prima che defluisca in basso nella pianura, e a Forlì è privo di quel nome, rimbomba là presso l’abbazia di San Benedetto dell’Alpe per gettarsi giù da un dislivello laddove doveva essere letto sufficiente per mille fiumi; così, in fondo a una parete scoscesa, trovammo echeggiare quel ruscello rosso sangue, così che in poco tempo avrebbe danneggiato l’udito.

@ UN AMEN NON SARIA POSSUTO DIRSI

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