Io non osava scender de la strada

15^ canto dell’Inferno.

Terza parte.

E quegli: “O figliolo mio, non ti dispiaccia se Brunetto Latini ritorni indietro un poco con te e si distacchi dalla schiera ordinata”.

Gli dissi: “Per quanto posso, ve ne prego; e se desiderate che mi sieda con voi, lo farò, se lo concede costui con il quale vado”.

 “O figliolo”, disse, “chi di questa schiera si ferma appena, sta disteso poi cent’anni senza difendersi  quando il fuoco lo ferisca. Perciò procedi in là: ti camminerò rasente; e poi raggiungerò la mia schiera, che va piangendo le sue pene eterne”.

Io non osavo scendere dall’argine per camminare di pari passo a lui; ma tenevo la testa china come chi cammini riverente.

@ IO NON OSAVA SCENDER DE LA STRADA

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