Così adocchiato da cotal famiglia

15^ canto dellInferno.

Seconda parte.

Già ci eravamo allontanati tanto dalla selva, che non avrei visto dov’era, per quanto io mi fossi volto indietro, quando incontrammo un gruppo di anime che camminavano lungo l’argine, e ciascuna ci guardava bene come di sera uno suole volgere lo sguardo a un altro sotto la luna nuova; e così rendevano aguzzi gli occhi verso di noi come fa il sarto avanzato in età verso la cruna dell’ago. Così guardato bene da una schiera di tale specie, fui riconosciuto da un dannato, che mi afferrò per l’orlo della veste e gridò: “Quale meraviglia!”.

E io, quando stese il suo braccio verso di me, scrutai attentamente il volto consunto dal calore, così che il volto bruciato non impedì al mio intelletto il suo riconoscimento; e chinando la mano verso il suo viso, risposi: “Voi siete qui, messer Brunetto?”.

@ COSÌ ADOCCHIATO DA COTAL FAMIGLIA

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