Non de’ addur maraviglia al tuo volto

14^ canto dell’Inferno.

Ultima parte.

E io a lui: “Se questo ruscello scaturisce così dalla terra, perché ci si fa vedere soltanto in questo margine?”.

Ed egli a me: “Tu sai che questo luogo ha forma circolare; e quantunque tu sia venuto molto, sempre a sinistra, procedendo verso il basso, non hai percorso finora tutto il cerchio; per cui, se una cosa ci si mostra insolita, non devi produrre meraviglia al tuo viso”.

E io di nuovo: “Maestro, dove sono il Flegetonte e il Lete? perché dell’uno ometti di dire, e dell’altro dici che è formato da questa pioggia di lacrime”.

“In tutte le tue domande certo mi sei gradito”, rispose, “ma il rosso liquido in ebollizione doveva risolvere sicuramente una di quelle che tu poni. Vedrai il Lete, ma fuori da questa cavità infernale, là dove le anime vanno a purificarsi quando il peccato è redento dal pentimento”. Poi disse: “A questo punto è tempo di allontanarsi dal bosco; seguimi: i bordi, che non sono bruciati dal fuoco, permettono il passaggio, e sopra i quali si estingue ogni vapore igneo”.

@ NON DE’ ADDUR MARAVIGLIA AL TUO VOLTO

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