In quel che s’appiattò miser li denti

In quel che s'appiattò miser li denti

13^ canto dell’Inferno. Verso la conclusione.

Noi eravamo ancora attenti al ramo troncato, pensando che ci volesse dire altre cose, quando fummo colti di sorpresa da un rumore, analogamente a colui che sente arrivare il gruppo dei battitori e dei cani verso il luogo del suo appostamento, che ode le bestie, e frusciare i ramoscelli frondosi. Ed ecco due dalla parte sinistra, nudi e graffiati, correre fuggendo così velocemente, che spezzavano ogni cespuglio della selva.

Quello che stava davanti: “Ora soccorri, soccorri, morte!”. E l’altro, cui sembrava di andare troppo lento, gridava: “Lano, le tue gambe non furono così rapide negli scontri dalle parti del Toppo!”. E dal momento che forse gli mancava il fiato, si avviluppò strettamente a un cespuglio diventando una cosa sola con esso. Dietro a loro la selva era affollata di cagne nere, piene di brame e sfrenate alla corsa come cani da caccia che fossero liberati dal guinzaglio. Addentarono quello che si era acquattato, e lo lacerarono pezzo a pezzo; poi si portarono via quelle membra doloranti. A quel punto la mia guida mi prese per mano, e mi condusse al cespuglio che piangeva invano attraverso le rotture  sanguinanti. 

Da leggere: I’ fui de la città che nel Batista del 24.03.2019

Non è nuova alli orecchi miei tal arra

Non è nuova a li orecchi miei tal arra

15^ canto dell’Inferno. Verso la conclusione.

“Ciò che rivelate sullo svolgimento della mia vita lo annoto nel libro della memoria, e lo conservo perché mi sia chiarito con una precedente profezia da una donna che lo saprà fare, se giungo da lei. Solo questo io desidero che vi sia chiaro, a patto che la mia coscienza non mi rimproveri, che sono pronto per la sorte, comunque voglia. Non è la prima volta che sento questa predizione: perciò la Fortuna giri la sua ruota comunque voglia, e il contadino usi la sua zappa”.

Il mio maestro in quell’istante si rivolse indietro girando il capo verso destra e mi guardò; poi disse: “Apprende con profitto chi fissa nella mente la cosa udita”.

Perciò  proseguo parlando con messer Brunetto, e chiedo chi sono i suoi compagni più famosi e più importanti.

Da leggere: Poi si rivolse, e parve di coloro del 14.03.2019