La sua testa è di fin oro formata

14^ canto dell’Inferno.

Sesta parte.

“In mezzo al Mediterraneo è situata un’isola caduta in rovina”, egli quindi disse, “che si chiama Creta, sotto il cui re il genere umano fu già non corrotto. Vi è una montagna che già fu fertile di sorgenti e di vegetazione, che si chiamò Ida; ora è spoglia come cosa vecchia e guasta. Rea la scelse già come rifugio sicuro per il suo figliolo, e per nasconderlo in modo migliore, quando piangeva, vi faceva fare suoni emessi ad alta voce.

“Nell’interno del monte sta levata in piedi la grande statua di un vecchio, che tiene volte le spalle verso Damiata ed è rivolta verso Roma come se fosse il suo specchio. La sua testa è fatta di oro puro, e le braccia e il petto sono di argento puro, poi è di rame fino all’inforcatura delle gambe; da lì in basso è tutto di ferro di eccellente qualità, eccetto che il piede destro è di terracotta; e su quello sta ritto, più che sul sinistro.

“Ciascuna porzione, tranne che la testa, è divisa da una fenditura che gocciola le lacrime, le quali, messe insieme, perforano quella roccia. Il loro percorso scende di balzo in balzo in questa voragine; formano l’Acheronte, lo Stige e il Flegetonte; poi se ne vanno giù per questo ristretto canale, infine, là dove non si discende più, formano Cocito; e come sia quello stagno tu lo vedrai, perciò qui non si dice”.

@ LA SUA TESTA È DI FIN ORO FORMATA

 

Quale del Bulicame esce ruscello

14^ canto dell’Inferno.

Quinta parte.

Restando in silenzio pervenimmo là dove sgorga fuori della selva un piccolo fiume, il cui colore rosso vivo tuttora mi fa raccapricciare. Quale dal Bulicame scaturisce un ruscello che le meretrici dividono in parti poi tra loro, tale quello scorreva giù per la sabbia. Il suo fondo e ambedue i pendii interni erano costruiti in pietra, e i bordi lateralmente; per cui io mi avvidi che il varco era lì.

“Tra tutte le altre cose che ti ho mostrato, da quando noi siamo entrati per la porta il cui limitare non è proibito a nessuno, non è stata vista dai tuoi occhi una cosa degna di nota com’è questo ruscello, che smorza sopra di sé tutte le fiamme”.

Queste furono le parole della mia guida; per cui lo pregai che mi elargisse la spiegazione di cui mi aveva elargito il desiderio.

@ QUALE DEL BULICAME ESCE RUSCELLO