Non fronda verde, ma di color fosco

Non fronda verde, ma di color fosco

La missione è compiuta: il centauro Nesso può ritornare tranquillamente dai suoi compagni, dopo aver eseguito lʼordine di Chirone, il suo capo, come meglio non si può.

Il fatto di aver scortato quei due personaggi fuori dal comune lungo la sponda del Flegetonte e aver descritto loro, fin nei minimi particolari, la situazione del luogo e i dannati che vi sono immersi a vario titolo e grado, fino ad Attila, e ai due Rinieri, da Corneto e dei Pazzi, feroci predoni di strada, lo riempie di soddisfazione.

Bene, “è ora di avviarsi”, avrà pensato il nostro centauro… e così, in men che non si dica, dopo aver effettuata una pronta giravolta, riattraversa quasi correndo il guado del fiume sanguigno, lasciando i due poeti sulla sponda, finché… ora è Dante che racconta:

Nesso non era ancora arrivato sullʼaltra riva, che noi prendemmo via verso una selva che non era tracciata da nessun sentiero. Non fronda verde, ma di color fosco; non rami lisci, ma nodosi e intrecciati; non frutti, ma spine venefiche. Non cʼerano tra cespugli così spinosi, né tanto fitti i serpenti che abbondano nella campagne della Maremma.

Là le Arpie, le stesse che cacciarono gli esuli Troiani dalle isole Strofadi, stanno appollaiate sui rami intricati delle piante e sono in parte nascoste dagli stessi. Esse hanno ali ampie, colli e visi umani, zampe piene di artigli e il grosso ventre piumato; in mezzo a quelle fronde orrende, emettono versi da far paura”.

Tredicesimo canto dellʼInferno, dalle parti dallʼesordio, dove, dopo questo breve ma altrettanto dettagliato resoconto, Virgilio fa fermare il poeta e, con voce salda, gli dice, guardandolo negli occhi: “Prima che vai avanti, devi sapere che ti trovi nel secondo girone del settimo cerchio, e vi resterai fino a quando non avrai raggiunto una terribile pianura sabbiosa. Per questo faʼ attenzione a ciò che vedrai; ti renderai conto di cose che toglierebbero credibilità al mio sermone”.

Udendo ciò, il poeta si guarda attorno con lo sguardo smarrito, perché ode dei lamenti; sembra che provengano da persone, ma…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...