Ancora in dietro un poco ti rivolvi

Ancora in dietro un poco ti rivolvi

 11^ canto dell’Inferno. I due poeti sono ancora nascosti dietro la pietra sepolcrale dell’avello del papa  Anastasio II, intenti a conversare – a dire il vero, è Virgilio che parla e Dante lo ascolta con estremo interesse. E così Virgilio ne ha approfittato per dare una lezione allʼallievo su ciò che lo aspetta, di lì in avanti. È vero, Virgilio è stato pungolato da Dante: “Trova qualche rimedio tanto che il tempo non trascorra sciupato”, gli ha detto il poeta.

Per cui, nel sesto cerchio dell’Inferno, dopo aver ascoltato pazientemente il lungo discorso del maestro, riguardante la complessa organizzazione dei peccati e dei peccatori insita nella parte bassa della cavità infernale, egli ha chiesto al maestro, ormai incuriosito più che mai, perché gli incontinenti da lui incontrati non debbano essere puniti, al pari degli altri peccatori elencati da Virgilio nella sua spiegazione, dentro la città di Dite – la parte bassa di cui sopra – nella quale hanno da poco messo piede.

Virgilio gli ha risposto al colmo della meraviglia: ma come, il suo prediletto, così ferrato nello studio delle opere più famose di Aristotele, ha forse imboccato a un tratto la strada dellʼignoranza? Non rammenta più gli insegnamenti dellʼEtica nicomachea e di come questa opera tratta i tre abiti peccaminosi che il Paradiso condanna, tra i quali lʼincontinenza? e il modo in cui la stessa – che raggruppa gli iracondi e gli accidiosi, i lussuriosi, e i golosi, e gli avari e i prodighi – offende meno Dio e fa meritare meno riprovazione?

Ora, verso la parte finale del citato canto, il maestro prosegue: “Se tu consideri  attentamente questa tesi, e ti ricordi chi sono quelli che fuori della città di Dite subiscono la pena inflitta come punizione, comprenderai sicuramente perché siano distinti da questi malvagi, e perché meno adirata la giustizia divina li punisca”.

Udendo ciò, il poeta, con voce melliflua allora ribatte: “O sole che dissipi la nebbia dell’ignoranza da ogni vista intellettuale, tu mi soddisfi così ogni volta che sciogli i miei dubbi, che, non meno della certezza, mi torna gradita l’incertezza. Volgiti un’altra volta alquanto indietro, quando dici che lʼusura reca offesa a Dio, e sciogli il dubbio”.

E il maestro? Oh risponderà, sì che lo farà! 

Un pensiero su “Ancora in dietro un poco ti rivolvi

  1. Con le tue pubblicazioni ci dai l’opportunità di rinverdire I ricordi di questo grande poema, frequentato per lo più in etá scolastica. Con la maturità è ancor piu piacevole. Grazie

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