Ancora in dietro un poco ti rivolvi

Ancora in dietro un poco ti rivolvi

11^ canto dellʼInferno.

E io: “Maestro, il tuo ragionamento si sviluppa assai nitido, e suddivide assai compiutamente questa profonda voragine e i peccatori che essa ha in possesso. Ma dimmi: quelli della palude melmosa, che travolge il vento, e che colpisce la pioggia, e che si scontrano con parole mordaci, perché non sono puniti nella parte interna della città di Dite, se Dio li ha in inimicizia? e se non li ha, perché sono puniti in questo modo?”.

Ed egli mi disse: “Perché il tuo acume devia tanto da quel che è solito seguire? oppure la mente a che altro pensa? Non ti ricordi di quelle parole con le quali l’Etica da te conosciuta tratta ampiamente i tre abiti peccaminosi che il Paradiso condanna, l’incontinenza, la tendenza al male e la violenza bruta? e come l’incontinenza reca meno offesa a Dio e meno riprovazione si procura? Se tu consideri attentamente questa tesi, e ti ricordi chi sono quelli che fuori della città di Dite subiscono la pena inflitta come punizione, comprenderai sicuramente perché siano separati da questi malvagi, e perché meno adirata la giustizia divina li punisca”.  

O sole che dissipi la nebbia dellʼignoranza da ogni vista intellettuale, tu mi soddisfi così ogni volta che sciogli i miei dubbi, che, non meno della certezza, lʼincertezza mi torna gradita. Volgiti unʼaltra volta alquanto indietro”, io dissi, “quando dici che lʼusura reca offesa a Dio, e sciogli il dubbio”.

Mi disse: “La filosofia, a favore di chi la comprende, indica, non soltanto in un solo punto, come la natura procede dall’intelletto divino e dalla sua capacità di tradurre in atto la sua creatività; e se tu esamini distintamente la Fisica da te conosciuta, riuscirai a stabilire, dopo non molte pagine, che lʼoperare umano, quanto può, si mette al seguito di quella, come il discepolo fa col maestro; sicché il lavoro umano è quasi nipote a Dio.

Un pensiero su “Ancora in dietro un poco ti rivolvi

  1. Con le tue pubblicazioni ci dai l’opportunità di rinverdire I ricordi di questo grande poema, frequentato per lo più in etá scolastica. Con la maturità è ancor piu piacevole. Grazie

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