Quivi si piangon li spietati danni

Quivi si piangon li spietati danni

12^ canto dell’Inferno. Verso la conclusione.

 Chirone si volse sul lato destro, e disse a Nesso: “Volgiti indietro, e scortali, e fa’ scansare un’altra squadra se s’imbatte in voi”.

Allora ci avviammo con la guida fidata lungo la riva del fiume di sangue bollente e vermiglio, in cui i violenti gridavano aspramente. Io vidi dannati immersi fino agli occhi; e il grande centauro disse: “Essi sono tiranni che uccisero i sudditi e si impadronirono in modo violento dei loro beni. Lì si scontano i danni crudelmente fatti agli altri; lì c’è Alessandro, e il feroce Dionisio che procurò alla Sicilia un periodo pieno di dolore. E quella fronte che ha la capigliatura così scura, è Ezzelino; e il seguente che è biondo, è Obizzo d’Este, il quale in verità fu ucciso dal figlio snaturato fra i vivi”. A quel punto mi rivolsi al poeta, e lui a sua volta disse: “Questi ti sia ora il primo maestro, e io il secondo”.

Da leggere: E quindi fu del fosso il nostro passo del 24.04.2018

Non ti rimembra di quelle parole

Non ti rimembra di quelle parole

11^ canto dell’Inferno. Oltre il centro.

E io: “Maestro, il tuo ragionamento si sviluppa assai nitido, e suddivide assai compiutamente questa profonda voragine e i peccatori che essa ha in possesso. Ma dimmi: quelli della palude fangosa, che travolge il vento, e che colpisce la pioggia, e che si scontrano con parole così mordaci, perché essi non sono puniti nella parte interna della città di Dite, se li ha in inimicizia Dio? e se non li ha, perché sono puniti in questo modo?”.

Ed egli mi disse: “Perché il tuo acume devia tanto da quel che è solito seguire? oppure a che altro pensa la mente? Non ti ricordi di quelle parole con le quali l’Etica da te conosciuta tratta ampiamente i tre abiti peccaminosi che il Paradiso condanna, l’incontinenza, la tendenza al male e la violenza bruta? e come l’incontinenza reca meno offesa a Dio e si procura meno riprovazione? Se tu consideri attentamente questa tesi, e ti ricordi chi sono quelli che fuori della città di Dite subiscono la pena inflitta come punizione, comprenderai sicuramente perché siano separati da questi malvagi, e perché meno adirata li punisca la giustizia divina”.

Da leggere: Ancora in in dietro un poco ti rivolvi del 14.04.2018

El par che voi veggiate, se ben odo

El par che voi veggiate, se ben odo

10^ canto dell’Inferno. Oltre il centro.

E io a lui: “Il massacro e la grande strage che colorarono l’Arbia di rosso, fanno prendere tali risoluzioni nei consigli cittadini”.

Dopo che sospirando ebbe mosso la testa, disse: “Non fui io da solo a compiere ciò, né certo senza un ragione sarei andato con gli altri. Ma fui io da solo, là dove fu tollerato da ognuno di distruggere Firenze, colui che la difesi con schiettezza coraggiosa”.

“Suvvia, possa mai la vostra discendenza rientrare in patria”, io lo pregai, “scioglietemi quel dubbio che a questo punto ha confuso la mia mente. Appare che voi prevediate, se intendo bene, quel che il tempo reca con sé, e quanto al tempo attuale avete un altro comportamento”.

Da leggere: E già ‘l maestro mio mi richiamava del 04.04.2018