Simile qui con simile è sepolto

9^ canto dell‘Inferno.

Ultima parte.

Come ad Arles, dove il Rodano forma un delta, come a Pola, nei pressi del golfo del Quarnaro che delimita l’Italia e tocca i suoi confini, i sepolcri fanno tutte le zone diseguali, così facevano lì dappertutto, eccetto che la condizione vi era più dolorosa; perché intorno agli avelli erano diffuse fiamme, per le quali erano così completamente infuocati, che nessuna attività di fabbro richiede un ferro più rovente. Tutte le loro pietre sepolcrali erano sollevate, e ne venivano fuori lamenti così strazianti, che sembravano certamente di sciagurati e di tormentati.

E io: “Maestro, chi sono quei dannati che, sepolti nella parte interna di quelle arche, si fanno sentire coi gemiti doloranti?”.

E quegli a me: “Qui vi sono i fondatori e capi di eresie con i loro adepti, di ogni specie di eresia, e le tombe sono molto più cariche di quanto tu creda. Qui i seguaci di una stessa eresia sono sepolti insieme, e i monumenti sepolcrali sono più o meno cocenti”. E dopo che si fu rivolto a destra, percorremmo lo spazio tra i luoghi della pena e gli alti bastioni.

@ SIMILE QUI CON SIMILE È SEPOLTO

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