Con l’unghie si fendea ciascuna il petto

9^ canto dellʼInferno.

Terza parte.

E disse altre cose, ma non le ricordo; poiché l’occhio aveva attirato la mia attenzione interamente verso l’alta torre dalla sommità infuocata, in cui cui in un attimo furono  levate in piedi rapidamente le tre Furie infernali macchiate di sangue, che avevano forme corporee e atteggiamento femminili, ed erano fasciate da idre verdissime; avevano come capigliatura serpentelli e ceraste, da cui erano cinte le feroci tempie.

E quegli, che riconobbe pienamente le ancelle della regina dell’eterno pianto, mi disse: “Guarda le crudeli Erinni. Questa è Megera che sta a sinistra; quella che piange a destra è Aletto; Tesifone è nel mezzo”; e tacque a tutto questo. Ciascuna si graffiava violentemente il petto con le unghie; si percuotevano con i palmi delle mani e gridavano così forte, che mi addossai al poeta per paura.

@ CON L’UNGHIE SI FENDEA CIASCUNA IL PETTO

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