Di poco era di me la carne cruda

9^ canto dell’Inferno.

Seconda parte.

Io rivolsi questa domanda; e lui a sua volta mi rispose: “Accade raramente che qualcuno di noi faccia il cammino per il quale io procedo. Vero è che una prima volta fui quaggiù, costretto con scongiuri da quella crudele Eritone che chiamava di nuovo le anime nei loro corpi. Il mio corpo da poco era privo di anima, quando essa mi fece entrare all’interno di quella fortificazione, per portarne via uno spirito dal cerchio di Giuda. Quello è il luogo più basso e il più tenebroso, e il più distante dal cielo che circonda tutto: conosco esattamente la strada; perciò sta’ tranquillo. Questa palude che esala il grande fetore delimita all’intorno la città di Dite, in cui non possiamo entrare a questo punto senza contrasto”.

@ DI POCO ERA DI ME LA CARNE CRUDA

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