Pensa, lettor, se io mi sconfortai

Pensa, lettor, se io mi sconfortai

Pensa, lettor, se io mi sconfortai al sentire del discorso dei diavoli, perché temetti di non tornare più sulla Terra”.

In questo passo, un vero e proprio appello a chi leggerà la sua opera – e non sarà l’unico – Dante si rivolge direttamente a costui, nella speranza di coinvolgerlo nel proprio sbigottimento, e con l’intento di renderlo partecipe il più possibile nelle trame di un’esperienza che si sta rivelando sempre più tormentosa.

Ma, precisamente, a che cosa si sta riferendo Dante? Beh, mettiamoci nei suoi panni: come si fa a non condividere la sua angustia! Ha appena sentito dire dai diavoli schierati davanti alle porte della città di Dite – ai quali, poco prima, Virgilio ha fatto il gesto di voler parlare loro in sede appartata – che avrebbe dovuto tornarsene indietro da solo, dal momento che era stato così temerario ad addentrarsi nel regno de la morta gente.

Ci siamo avvicinando a grandi passi alla parte conclusiva dell’8^ canto dell’Inferno, e il  poeta, per la prima volta da quando ha varcato la porta dell’Inferno, è colto dal terrore di non farcela.

Così, rivolgendosi con occhi imploranti al maestro e con voce tremante – non escludendo a priori, crediamo noi, anche un accenno di pianto, si sfoga: “O mia amata guida, che tante volte mi hai dato coraggio e liberato dall’arduo pericolo che mi stava contro, non mi far rimanere così distrutto; e se ci è vietato di proseguire, rifacciamo subito insieme la via percorsa”.

E Virgilio, non senza aver lanciato prima uno sguardo di fuoco ai diavoli, replica a Dante fissandolo con fredda determinazione: “Non temere; perché nessuno ci può precludere il nostro passaggio: ci è stato concesso da Dio. Ma aspettami qui, e rafforza e nutri con una speranza sensata l’animo fiaccato, dal momento che non ti farò restare nell’Inferno”.

Detto ciò, si muove e giunge in un punto non lontano dalle porte della città di Dite, mentre una delegazione di diavoli lo raggiunge in un battibaleno. Che succederà, ora, in questo quinto cerchio dell’Inferno? Non siate ansiosi. Lo sapremo presto.

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