Allor chiusero un poco il gran disdegno

Allor chiusero un poco il gran disdegno

Dante ci ha tenuti informati, a un certo punto del canto ottavo dell’Inferno, che lui e Virgilio, traghettati comodamente sul natante di Flegias, hanno imboccato la parte più fonda dei fossati, che circondano Dite, città cinta a sua volta da un muro di ferro rovente. Il quale, poco prima, si è mostrato in tutta la sua grandiosità agli occhi allibiti del poeta.

Così siamo giunti al termine dell’attraversamento dello Stige, quando ci dice che, non senza aver fatto prima un gran giro attorno a quelle mura arroventate, sente Flegias gridare: “Uscite di qui; l’ingresso è da questa parte”.

E il poeta, dopo che ha diretto lo sguardo nella direzione indicata dal nocchiere infernale, “Io vidi sulla porta numerosissimi diavoli”, prosegue nel racconto. Chi vede? Beh, semplicemente gli angeli che, capeggiati da Lucifero, precipitarono dal Paradiso quando mostrarono la loro animosità a Dio, poi tramutati in demoni e posti a guardia del basso Inferno.

Costoro, interpellandosi vicendevolmente al colmo della meraviglia, si chiedono con stizza irosa chi sia quell’essere vivente che se ne va tranquillo e indisturbato attraverso l’Inferno; tanto che Virgilio, sentendo quelle parole accompagnate da un atteggiamento così palesemente ostile, accenna che vuole parlare loro in disparte. E allor chiusero un poco il gran disdegno, manifestato poco prima alla vista dell’intruso.

Ciò non toglie, però, che il capo dei diavoli – una creatura già di una bellezza e di una prestanza sconvolgenti, ora ridotto a recare sul volto profonde occhiaie vuote e nere come ossidiana – faccia un passo in avanti. E a Virgilio, con voce ora bassa, ora tagliente, gli intima in modo sprezzante: “Avvicinati solo tu, e quell’altro se ne vada , che così spavaldo si è inoltrato in questo regno.

Torni indietro da solo”, annuendo con decisione e lanciando uno sguardo di fuoco nella direzione del poeta, “per il rischioso cammino: osi, se lo sa, fare; perché tu resterai qui, visto che gli hai indicata una strada così tenebrosa”.

E il nostro eroe, udendo ciò, che fa? Non abbiate fretta. Lo sapremo prossimamente.

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