Sotto ‘l governo d’un sol galeoto

8^ canto dell’Inferno.

Prima parte.

Io dico, proseguendo, che assai prima che noi fossimo alla base dell’alta torre, i nostri occhi si diressero alla sommità per due fiamme piccole e sottili che vedemmo collocare lì, e un’altra rispondere da lontano, tanto che a stento lo poteva percepire l’occhio. E io mi rivolsi al principio di tutto il sapere; dissi: “Che cosa significa questo? e che cosa replica quell’altro segnale luminoso? e chi sono quelli che lo hanno fatto?”.

Ed egli a me: Già puoi vedere su per le sporche acque quello che si aspetta, se non te lo nasconde la caligine della palude”.

Una corda d’arco non scagliò mai da sé freccia che si muovesse così veloce attraverso l’aria, come io vidi un’imbarcazione piccola e leggera avvicinarsi a noi nell’acqua allora, sotto la direzione di un unico nocchiero, che gridava: “Adesso sei arrivata, anima malvagia!”.

@ SOTTO ‘L GOVERNO D’UN SOL GALEOTO

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