Non è sanza cagion l’andare al cupo

7^ canto dell’Inferno.

Prima parte.

“Pape Satàn, pape Satàn aleppe!”, cominciò Pluto con la voce chioccia; e quel nobile saggio, che seppe ogni cosa, disse per rincuorarmi: “Non ti ostacoli la tua paura; perché, per quanta potenza egli abbia, non ci impedirà di scendere questa ripa”. 

Poi si volse a quella faccia gonfia per l’ira, e disse: “Taci, maledetto lupo! roditi internamente con la tua rabbia. Non è senza ragione il camminare nella profondità infernale: si vuole nel Paradiso, là dove l’arcangelo Michele rese giustizia alla violenza degli angeli contro Dio”.

Quali le vele gonfiate dal vento si afflosciano volte intorno, dopo che si spezza l’albero maestro, tale si afflosciò a terra la fiera crudele. Così scendemmo nella balza incavata che forma il quarto cerchio, percorrendo una buona parte del pendio della dolorosa cavità che contiene totalmente il male dell’universo.

@ NON È SANZA CAGION L’ANDARE AL CUPO

Un pensiero su “Non è sanza cagion l’andare al cupo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...