Noi aggirammo a tondo quella strada

6^ canto dell’Inferno.

Ultima parte.

Nel modo suddetto passammo attraverso la mescolanza delle ombre imbrattate dal peccato e dalla pioggia nera, a passi poco veloci, discutendo un poco della vita eterna; per cui io dissi: “Maestro, queste pene aumenteranno loro dopo il giorno del Giudizio, o saranno meno intensi, o saranno così dolenti?”.

Ed egli a me: “Ripensa alla filosofia aristotelica a te nota, che vuole, quanto più qualcosa è senza difetti, tanto più avverta la gioia, e così il dolore. Quantunque queste anime dannate non giungano mai a una vera perfezione, aspettano di essere perfette dopo quel giorno più che non prima”.

Noi percorremmo un tratto di quel cerchio, parlando assai più di quanto non dica di nuovo; giungemmo nel punto in cui si scende nel cerchio successivo: lì incontrammo Pluto, il potente demonio.

@ NOI AGGIRAMMO A TONDO QUELLA STRADA

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