E io anima trista non son sola

6^ canto dell’Inferno.

Quarta parte.

Ed egli a me: “La tua città, che è colma d’invidia così che già si riversa fuori, mi accolse in sé nella vita terrena. Voi concittadini mi deste il nome Ciacco: per il rovinoso peccato della golosità, come tu vedi, mi consumo sotto la pioggia. E io anima sciagurata non sono sola, perché tutte queste stanno con un tormento uguale per un peccato uguale”. E non proferì più verbo.

Io gli risposi: “Ciacco, la tua pena mi addolora così, che mi dispone al pianto; ma dimmi, se tu lo sai, a quali estremi approderanno i cittadini della città divisa in partiti; se qualcuno vi è fautore di giustizia; e dimmi la ragione per cui l’ha presa in possesso tanta ostilità”.

@ E IO ANIMA TRISTA NON SON SOLA

 

3 pensieri su “E io anima trista non son sola

  1. Non ci renderemo mai abbastanza conto di quanto dobbiamo essere grati, noi, piccoli nani, al cospetto di tali immortali giganti, viaggiatori di inesplorate mete dell’animo umano.

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