Elle giacean per terra tutte quante

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6^ canto dell’Inferno, in direzione del centro. Terzo cerchio.

“Noi passavamo sopra le ombre che la pioggia opprimente abbatte, e mettevamo i piedi sopra la loro parvenza che sembra un corpo vero”, specifica Dante relativamente alle anime dei golosi.  

E continua: “Esse erano distese in terra tutte quante, eccetto una che si alzò a sedere, non appena ci vide passarle davanti”.

“O tu che sei condotto attraverso questo Inferno”, gli dice, “riconoscimi, se ti riesce: tu nascesti creato prima che io morissi”.

E Dante a lui: “La sofferenza intollerabile che tu hai forse ti toglie dalla mia memoria, sicché ho l’impressione di non averti mai visto. Ma dimmi chi sei tu che sei posto in un luogo così doloroso, e patisci questo tormento, che, se un altro è più intenso, nessuno è così spiacevole”.

2 pensieri su “Elle giacean per terra tutte quante

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