Di lungi n’eravamo ancora un poco

4^ canto dell’Inferno.

Quarta parte.

Non interrompevamo il camminare per il fatto che egli parlasse, ma attraversavamo la folla continuamente, la folla, dico, di numerosi spiriti. Non avevamo percorso fino allora molta strada dal luogo in cui mi ero destato dal sonno, quando io vidi un fuoco che diradava con la sua luce un mezzo cerchio di tenebre. Ne eravamo al momento un poco lontani, ma non così che io non intendessi in qualche misura che anime autorevoli occupavano quel luogo.

O tu che nobiliti sapienza e attività pratica, chi sono questi che hanno un onore così grande, che li differenzia dalla condizione degli altri?”.

E quegli a me: “La gloriosa fama che vive di loro nella vita terrena, ottiene un favore in Paradiso che li avvantaggia così”.

Contemporaneamente io udii una voce: “Ricevete con grande solennità l’eccelso poeta; ritorna la sua ombra, che si era allontanata”.

Dopo che la voce si fu fermata e cessata, vidi avvicinarsi a noi quattro grandi ombre: avevano un aspetto né dolente né felice.

@ DI LUNGI N’ERAVAMO ANCORA UN POCO

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