Mi mise dentro a le segrete cose

3^ canto dell’Inferno.

Seconda parte.

E dopo che mi prese per mano con aspetto soddisfatto, per la qual cosa io mi rincuorai, m’introdusse nel mondo inaccessibile ai vivi. Lì gemiti, pianti e acuti lamenti risuonavano attraverso l’atmosfera priva di stelle, per cui io ne piansi al sentirli la prima volta. Linguaggi strani, modi di parlare spaventosi, parole dolenti, toni di voce esprimenti il sentimento dell’ira, suoni vocali forti e fievoli, e percosse con essi producevano un clamore, il quale si muove a vortice sempre in quell’aria eternamente nera, come la sabbia tutte le volte che soffia il vento.

E io che avevo la mente oppressa dal dubbio, dissi: “Maestro, che cos’è quel che odo? e quali anime sono che sembrano così vinte dalla sofferenza?”.

@ MI MISE DENTRO A LE SEGRETE COSE

Per me si va tra la perduta gente

3^ canto dell’Inferno.

Prima parte. 

Attraverso di me si va nellInferno, attraverso di me si va nella sofferenza eterna, attraverso di me si va tra le anime dannate. La giustizia indusse il mio Sommo Creatore; mi creò la potenza del Padre, la sapienza del Figlio e la carità dello Spirito Santo. Prima di me non furono create cose se non eterne, e io resisto in eterno. Abbandonate ogni speranza, voi che entrate.

Io vidi scritte queste parole di colore scuro sulla parte superiore di una porta; per cui io: “Maestro, il loro significato mi è doloroso”.

Ed egli a me, come una persona avveduta: “Qui bisogna abbandonare ogni timore; qui dovrà accadere che sia distrutta ogni pusillanimità. Noi siamo giunti al luogo in cui ti ho detto che tu vedrai le anime dannate che sono private della verità in cui si appaga l’intelletto”.

@ PER ME SI VA TRA LA PERDUTA GENTE