Poscia che tai tre donne benedette

2^ canto dell’Inferno.

Sesta parte.

Disse: – Beatrice, verace lodatrice di Dio, perché non aiuti quegli che fu tanto innamorato di te, che per te si sollevò moralmente dalla moltitudine del volgo? Non ti muove a pietà il suo affanno, tu non vedi il peccato che lo sovrasta in cui il mare non riesce vittorioso? -. Fra gli uomini non vi furono mai alcuni più pronti a cercare il loro giovamento o a evitare la loro rovina, come me, dopo che furono dette tali parole, nello scendere quaggiù dal mio beato seggio, riponendo la mia fiducia nella tua nobile parola poetica, che rende onorato te e quelli che l’hanno compresa’.

Dopo che mi ebbe detto questo, volse gli occhi lucidi e lacrimanti, per cui mi rese più sollecito quanto al venire. E sono giunto da te, così come essa volle: ti ho tolto dal cospetto di quella fiera che ti ha impedito il cammino più breve per il colle luminoso. Dunque: che cosa cʼè? perché, perché ti trattieni, perché accogli tanta pusillanimità nel cuore, perché non hai coraggio e fermezza spirituale, dal momento che tre tali donne beate si preoccupano per te nell’Empireo, e il mio discorso ti fa sperare tanto bene?”.

@ POSCIA CHE TAI TRE DONNE BENEDETTE

Donna è gentil nel ciel che si compiange

2^ canto dell’Inferno.

Quinta parte.

‘Dal momento che tu desideri conoscere tanto addentro, ti racconterò speditamente’, mi rispose, ‘perché non temo di venire qua dentro. Si devono temere solo quelle cose che ha la possibilità di danneggiare l’uomo; le altre no, perché non fanno paura. Sono creata da Dio, per Sua grazia, tale, che l’infelicità dei dannati non mi fa male, né la fiamma di questo fuoco mi può prendere in possesso.

‘C’è una donna nobile nel Paradiso che si duole e rammarica di questo impedimento in cui io t’invio, così che infrange lassù il severo decreto divino. Questa chiamò santa Lucia e disse: – Adesso il tuo amico ha bisogno di te, e io lo affido alle tue cure -. Santa Lucia, avversa a ogni crudeltà, si avviò, e venne nel luogo in cui ero, che sedevo con l’antica Rachele.

@ DONNA È GENTIL NEL CIEL CHE SI COMPIANGE